2. La scelta del carattere giusto

In un documento quanti tipi di font diversi utilizzare? Quali? Ecco alcune risposte

variabili di una famiglia di caratteri, font

Quando ti appresti a comporre una lettera, una presentazione ppt, un preventivo, un progetto, qualsiasi documento... scegli un solo carattere o meglio una sola famiglia di caratteri (font). È la soluzione più semplice ed efficace.

 


Per differenziare i vari titoli e le diverse parti del testo potrai utilizzare tutte le varianti disponibili all’interno dello stesso font (light, italic, medium, black, etc.), oltre a utilizzare ad esempio colori diversi.

 

Nella scelta del font da utilizzare ricorda quali sono le tue finalità, cosa stai comunicando e a chi ti rivolgi. In ogni caso le scelte vincenti sono spesso le più sobrie: non farti tentare da font troppo particolari che in un primo momento possono sembrare interessanti e originali ma alla fine possono dare un aspetto pesante e poco professionale al tuo lavoro.


NOTA BENE  Non tutti i font sono disponibili in tutte le varianti, per questo motivo se il tuo progetto è articolato, controlla prima se il font prescelto possiede tutte le varianti che ti servono.


serif font, graziato, carattere sans serif, lineare, bastone

È possibile accostare due font diversi per rendere il vostro documento più mosso e interessante. In questo caso ricorda:

  • non più di due font diversi in uno stesso documento,
  • i due font devono essere molto diversi tra loro: generalmente un graziato e un lineare per creare contrasto.

Esistono moltissimi font con piccole o grandi differenze tra di loro. Il disegno di ciascun carattere contribuirà a dare alla composizione tipografica, e quindi al vostro lavoro, un diverso aspetto: classico/moderno, leggero/deciso, elegante/sportivo, etc. Tutti i font possono essere divisi in due grandi gruppi:

  • quelli "con grazie" detti anche serif font o graziati 
  • quelli "senza grazie" chiamati anche sans serif o lineari o bastoni.

 



IMPORTANTE  Se esistono linee guida aziendali (corporate image) o di prodotto (brand image) che prevedono l’utilizzo di font specifici, attieniti ad esse nei documenti che li riguardano. 



CURIOSITA'

“Font” è maschile o femminile?

 

La questione è controversa, i principali e più prestigiosi dizionari danno risposte diverse. In generale nell’uso informatico è più diffuso l’anglismo “font” (al maschile), in tipografia il francesismo “fonte” (al femminile). 

 

“Ciò che determina l’affermazione di una forma rispetto a un’altra è l’uso effettivo che ne fanno i parlanti ... si registra una netta prevalenza del genere maschile, dovuta certamente all’influenza dell’informatica; la forma femminile “la font” sembra pertanto destinata a scomparire.” [da: www.accademiadellacrusca.it]

 


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Fonti bibliografiche:

G. Fioravanti Grafica & Stampa. Zanichelli, 1990

D. Hewson et al. Il manuale del desktop publishing. Zanichelli, 1995

A. Hohenegger. Graphic design. Romana Libri Alfabeto 1986

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ABOUT ME  –  Studio graphic design allo IED di Roma. Ho all’attivo un’esperienza trentennale in tutti i campi della comunicazione visiva. Inizio a lavoarare come freelance per diverse agenzie... per 14 anni sono stato direttore creativo della new media agency Edra... i successivi 5 anni direttore creativo di Elsevier Italia, multinazionale dell'editoria tradizionale e online. Nel marzo del 2013 apro il mio studio grafico a Milano.

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